archetiposrl-appartamenti-vendita-lissoneResidenza Nobel – Lissone

  • Fase 1: Realizzazione nuovo solaio.
    La ristrutturazione comporta la realizzazione di un terzo piano fuori terra. E’ necessario dunque realizzare nuove porzioni di solaio con travetti in abete lamellare e cappa collaborante in calcestruzzo leggero in grado di sorreggere il nuovo piano soprastante e permettere la formazione della nuova copertura.
    Successivamente alla posa delle travi in abete e delle perline, la struttura viene puntellata, per evitare, in fase di getto della cappa collaborante, l’inflessione del solaio in  legno. Al termine del periodo di asciugatura del calcestruzzo strutturale alleggerito i puntelli possono essere rimossi.

solaio_terzo_piano_prima_dopo

  • Fase 2: realizzazione pareti perimetrali del nuovo piano.
    Grazie alla nuova metodologia della prefabbricazione esterna al cantiere, realizzare il terzo piano della Residenza Nobel, che precedentemente non esisteva, è più facile e veloce. Infatti in cantiere arrivano, pronti per la posa, i moduli delle pareti perimetrali grezze, che sono così costituite: Pannello in OSB + struttura portante a telaio in legno + isolamento in lana di roccia + Pannello in OSB.
  • Fase 3: Copertura.
    Tetto di tipologia a falda unica; struttura tetto ventilato in legno lamellare con pacchetto formato da barriera al vapore, lana di roccia, telo sottotetto resistente alla pioggia e manto di copertura in lastra grecata color grigio scuro.
    Il tetto è realizzato attraverso una struttura portante primaria in abete lamellare, ed una struttura portante secondaria in travetti di abete lamellare posati in opera attraverso moduli, così detti a “Cassone”, costituiti da un pannello a 3 stati in abete sul lato interno,  un rivestimento esterno in OSB ed all’interno una  guaina traspirante e l’ isolamento in lana di roccia.
  • Fase 4: Manto di Copertura
    Il nuovo manto di copertura costituito da una lastra metallica grecata coibentata all’intradosso con poliuretano espanso , è la soluzione ideale per proteggere il tetto dalle intemperie e isolare dal rumore, dal caldo e dal freddo l’edificio. La copertura della residenza NOBEL in termini di isolamento, oltre a presentare uno stato di poliuretano espanso ad alta densità, comprende anche una pellicola poliuretanica, uno strato di freno vapore a diffusione variabile ermetico all’aria ed un telo di sottotetto permeabile al vapore ed impermeabile alla pioggia.
    I vantaggi del manto di copertura in lamiera grecata con strato poliuretanico comprendono:
    • riduzione del rumore;
    • riduzione dell’effetto condensa;
    • riduzione dei danni da grandine;
    • eliminazione dei ponti termici;
    • eliminazione dei fenomeni di corrosione galvanica dovuti al contatto fra metalli diversi;
    • effetto “tetto caldo ventilato”.
  • Limiti di trasmittanza
    In fisica tecnica la trasmittanza termica (indicata con U) è una grandezza fisica che misura la quantità di calore scambiato da un materiale o un corpo per unità di superficie e unità di differenza di temperatura e definisce la capacità di un elemento nello scambiare energia, ovvero l’inverso della capacità isolante di un corpo. Nel Sistema Internazionale si misura in W/mqK
    Più il valore è basso, maggiore è l’isolamento della struttura in esame. Tanto maggiore è l’isolamento termico, cioè tanto minore è la conducibilità termica e la trasmittanza, tanto maggiore è l’inerzia termica di una struttura, a parità di massa volumica della struttura.
    Con la Delibera VIII/8745 di Regione Lombardia, in tema di efficienza energetica, vengono imposti i limiti minimi da rispettare di trasmittanza termica sulle chiusure trasparenti nel loro complesso (telaio + vetro), sulle strutture opache (tamponamenti esterni, coperture, pavimenti ) per ciascuna zona climatica.

Limiti sulle chiusure trasparenti per le zone climatiche D, E ed F:
• Zona D = 2,4 W/mqK
• Zona E = 2,2 W/mqK –> Studio progettuale Residenza Nobel = 1,100 W/mqK
• Zona F = 2,0 W/mqK

Limiti sulle strutture opache verticali (tamponamenti esterni)
• Zona D = 0,36 W/mqK
• Zona E = 0,34 W/mqK –> Studio Progettuale Residenza Nobel = 0,147 W/mqK
• Zona F = 0,33 W/mqK

Limiti sulle strutture opache inclinate (coperture)
• Zona D = 0,32 W/mqK
• Zona E = 0,30 W/mqK –> Studio Progettuale Residenza Nobel = 0,136 W/mqK
• Zona F = 0,29 W/mqK

Limiti sulle strutture opache orizzontali (pavimenti)
• Zona D = 0,36 W/mqK
• Zona E = 0,33 W/mqK –> Studio Progettuale Residenza Nobel = 0,281 W/mqK
• Zona F = 0,32 W/mqK

Qui di seguito potete vedere gli schemi strutturali delle pareti perimetrali, delle superfici finestrate, dei relativi cassonetti e del tetto, studiati appositamente in modo da rispettare, e di molto, i limiti della delibera sopra riportata.

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